giovedì 20 ottobre 2016

Comunicato
Associazione Luca Coscioni
per la libertà di ricerca scientifica.
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CATANIA, GALLO (ASS. COSCIONI): SE SI MUORE DI OBIEZIONE COSCIENZA SIGNIFICA CHE STATO DI DIRITTO E' GIA' MORTO
Dichiarazione Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
"Morire in ospedale perché un medico si dichiara obiettore di coscienza significa che lo stato di diritto è scomparso. L'abuso del termine obiezione di coscienza determina situazioni del genere. Se la magistratura confermerà quello che hanno raccontato i familiari, il ministro Beatrice Lorenzin dovrà prendere provvedimenti ben più duraturi dell'invio degli ispettori.
"L’obiezione di coscienza non può essere invocata dal personale sanitario, ed esercente le attività ausiliarie quando, data la particolarità delle circostanze, il loro personale intervento è indispensabile per salvare la vita della donna in imminente pericolo”. È questo il passaggio rilevante dell’articolo 9 della legge 194.
L'obiezione di coscienza non prevede che il medico possa sottrarsi dall’intervenire per la tutela della salute della persona. Se lo fa, commette una serie di reati che sono penalmente perseguibili.
Se l’inchiesta confermerà che il decesso della donna è avvenuto per omissione di soccorso da parte del medico, che si sarebbe dichiarato obiettore di coscienza, in parte la responsabilità è anche un utilizzo strumentale di una legge che prevede tale fattispecie.
Occorre, almeno, applicare la legge 194 in modo corretto e non alimentare difetti interpretativi che fanno venire meno ai propri doveri il medico. Abbiamo chiesto, come associazione Luca Coscioni e AIED, un elenco pubblico dei medici obiettori. Abbiamo chiesto che l'obiezione di coscienza sia disciplinata. Chiediamo al ministro della Salute di rendere noti i dati sull'obiezione e alle regioni di intervenire contro ogni forma di interruzione di servizio e di abuso del ricorso all' obiezione di coscienza.
È arrivato il tempo di rispettare libertà e i diritti delle persone, affinché l’obiezione di coscienza non sconfini nell'abuso di potere e nella sottrazione di garanzie costituzionali per le persone.
Questa forse morte poteva essere evitata. Cerchiamo di non ripetere gli stessi errori.
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