sabato 26 novembre 2016

BADIA FIORENTINA-FIRENZE


Il chiostro degli Aranci si trova nella badia Fiorentina a Firenze.
Il chiostro fu costruito tra il 1432 e il 1438 da Bernardo Rossellino per volere del fiorentino Filippo di ser Ugolino Pieruzzi (figlio di un notaio che, come molti, gravitava in questa zona). Nel 1439 i padri della Chiesa orientale in visita al concilio di Firenze fecero dono di una rara pianta d'arancio, agrume esotico per la Toscana, che qui fu piantato e coltivato con successo finendo per dare il nome all'intero chiostro.
Il chiostro fu restaurato dall'architetto Giuseppe Castellucci nel 1921.



Di forma quadrangolare, è formato da due porticati sovrapposti, con archi ribassati (tre sui lati brevi e cinque su quelli maggiori). I due piani sono contrassegnati da cornici marcapiano e lòesene verticali in corrispondenza delle colonnine in pietra serena con capitelli ionici. Al centro si trova un pozzo coevo.

Il piano inferiore, dove si trova l'ingresso all'antica sala capitolare, è decorato da memorie, iscrizioni e lapidi, oltre che da frammenti architettonici.
Al piano superiore, sui lati settentrionale e meridionale, si trova sulle pareti un ciclo di affreschi con le Storie di san Benedetto, tradizionalmente riferito a un "Maestro del chiostro degli Aranci", pittore tra l'Angelico e Filippo Lippi, che attinse per l'iconografia a esempi quali la sagrestia di San Miniato al Monte, di Spinello Aretino. Ricerche d'archivio hanno trovato poi il nome del portoghese Giovanni di Consalvo, documentato nel libro ndei creditori del monastero dal 1436 al 1439: dopotutto sarebbe un compatriota dell'allora abate Gomezio (Gomez).