sabato 28 gennaio 2017

           nessuno  tocchi   CAINO               
    no  alla  pena  di  morte               


1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : IRAQ: 31 GIUSTIZIATI PER IL MASSACRO DI CAMPO SPEICHER 2.  NEWS FLASH: KUWAIT: SETTE IMPICCATI, INCLUSO MEMBRO DELLA FAMIGLIA REALE 3.  NEWS FLASH: TEXAS (USA): TERRY EDWARDS GIUSTIZIATO 4.  NEWS FLASH: EGITTO: 35 CONDANNE A MORTE PER ASSALTO CONTRO STAZIONE DI POLIZIA 5.  NEWS FLASH: GAZA: DUE CONDANNE A MORTE PER OMICIDIO 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA :


IRAQ: 31 GIUSTIZIATI PER IL MASSACRO DI CAMPO SPEICHER
20 gennaio 2017: 31 persone sono state giustiziate in Iraq in relazione al massacro del campo militare di Speicher, avvenuto nel 2014. Lo ha comunicato il Ministero degli Interni iracheno.

Le autorità locali hanno confermato ad Amnesty International di aver ricevuto i 31 corpi il 23 gennaio a Samarra, nel governatorato di Salah al-Din, che sono stati poi trasferiti all'ospedale della città per essere restituiti alle rispettive famiglie.
Gli uomini, le cui "confessioni" sarebbero state estorte per mezzo di torture, erano stati condannati a seguito di processi iniqui e frettolosi, per l'uccisione di 1.700 cadetti militari nel campo militare di Speicher, nei pressi di Tikrit, nel giugno 2014.
Il gruppo armato denominato Stato Islamico (IS ) aveva rivendicato la responsabilità per queste uccisioni.
"Questa è la seconda volta in meno di sei mesi che le autorità irachene effettuano esecuzioni di massa a seguito di processi iniqui", ha dichiarato James Lynch, capo del team sulla Pena di Morte di Amnesty International.


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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

KUWAIT: SETTE IMPICCATI, INCLUSO MEMBRO DELLA FAMIGLIA REALE
25 gennaio 2017: sette persone, incluso un membro della famiglia reale che uccise un proprio nipote, sono state impiccate nelle prime esecuzioni in Kuwait in quasi quattro anni, ha riferito l’agenzia di stampa statale Kuna.
Tre donne – originarie di Kuwait, Filippine ed Etiopia – figurano tra i sette detenuti messi a morte. Tutte e tre erano state condannate per omicidio.
Sheikh Faisal, della famiglia regnante al-Sabah, e due cittadini egiziani sono stati impiccati dopo essere stati condannati per omicidio in tre casi distinti, mentre un uomo del Bangladesh è stato giustiziato per sequestro di persona, stupro e furto.
Faisal avrebbe ucciso con un’arma da fuoco suo nipote, il principe Basel al-Sabah, dopo una lite avvenuta nella casa di quest'ultimo.
I medici hanno detto che il principe è stato colpito più volte a distanza ravvicinata.
Secondo i media locali, i due uomini avevano in precedenza discusso per delle automobili.
La vittima, che aveva 20 anni di meno dell’omicida, era a capo del Motor Racing Club del Kuwait.
Le esecuzioni sono le prime dal marzo 2013, quando tre uomini - un saudita, un pakistano e un kuwaitiano senza cittadinanza - furono impiccati per omicidio.
Il Ministero degli Esteri delle Filippine ha confermato che una 42enne lavoratrice filippina figura tra gli impiccati, nonostante un appello dell’ultimo minuto da parte del governo di Manila.
Jakatia Pawa, madre di due figli, lavorava come collaboratrice domestica in Kuwait ed era stata condannata per aver accoltellato a morte la figlia 22enne del suo datore di lavoro nel maggio 2007, ha reso noto il Ministero.
Il portavoce presidenziale filippino Ernesto Abella ha detto che il governo ha "esercitato tutti gli sforzi per preservare la sua vita, compresi mezzi diplomatici e appelli umanitari".


TEXAS (USA): TERRY EDWARDS GIUSTIZIATO
26 gennaio 2017: Terry Edwards, 43 anni, nero, è stato giustiziato.
L’esecuzione è avvenuta con 3 ore di ritardo sull’orario previsto per attendere l’esito di alcuni ricorsi dell’ultimo momento.
Era accusato di aver ucciso, nel 2002, due commessi di un negozio durante una rapina.
Venne condannato a morte nel 2003 per la morte di Tommy Walker, 34 anni, e Mickell Goodwin, 26 anni.
Secondo l’accusa, poco dopo la rapina Edwards era stato fermato dalla polizia con addosso l’incasso del negozio, negozio dal quale era stato licenziato 2 settimane prima.
Edwards diventa il 2° giustiziato di quest’anno in Texas, il 540° da quando il Texas ha ripreso le esecuzioni nel 1982, il 3° dell’anno negli Usa, e il n° 1445 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.


EGITTO: 35 CONDANNE A MORTE PER ASSALTO CONTRO STAZIONE DI POLIZIA
19 gennaio 2017: un tribunale militare del Cairo ha condannato 35 egiziani all’impiccagione e altri 54 all'ergastolo per aver assaltato e incendiato una stazione di polizia, uccidendo un ufficiale della polizia e tentando di ucciderne altri due.
I crimini ebbero luogo presso la stazione di polizia di Tamiya nel governatorato di Fayoum durante la rivolta del 25 gennaio nell’ambito delle rivoluzioni della primavera araba nel 2011. Gli imputati sono accusati anche di aver rubato armi dalla struttura.
Tra i 35 imputati che sono stati condannati a morte figurano Ahmed Ramadan Eissa, che era presente in tribunale, e Osama Yehia.
Yehia, un esponente di spicco dei Fratelli Musulmani ed ex deputato, è stato condannato in contumacia.
Anche se il tribunale ha assolto nove imputati, ne ha condannati altri 54 all’ergastolo, nel caso legato alla dispersione violenta dei campi di protesta di Rabaa Al-Adawiya e Al-Nahda, dopo il colpo di stato contro il presidente Mohamed Morsi nel 2013.
Il colpo di stato fu orchestrato dall’attuale presidente Abdel Fattah Al-Sisi, e costò la vita a migliaia di civili.
Le condanne a morte sono state inviate al Gran Mufti dell'Egitto per la conferma.


GAZA: DUE CONDANNE A MORTE PER OMICIDIO
24 gennaio 2017: tribunali della Striscia di Gaza hanno emesso due condanne all’impiccagione per omicidio.
La prima condanna capitale è stata pronunciata dal Tribunale di Primo grado di Deir al-Balah nei confronti di “Gh. E.”, della zona centrale della Striscia, che è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio premeditato di suo fratello, di 30 anni.
Il Tribunale di Primo grado di Gaza ha invece condannato a morte “Kh. Sh.”di Gaza City, in relazione all’omicidio premeditato di “N.A.”, commesso insieme ad un complice.

Dall’inizio del 2017 giungono a quattro le condanne capitali emesse nella Striscia. Nessuna condanna capitale è stata finora emessa nella West Bank da inizio anno.