lunedì 23 gennaio 2017

SALUTE, RADICALI LANCIANO MOBILITAZIONE PER RIFORMA TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO

Parte da Trieste, patria della "psichiatria basagliana", la mobilitazione di Radicali Italiani per la riforma del Trattamento Sanitario Obbligatorio. L'iniziativa è stata lanciata dal tesoriere Michele Capano nel corso dell'incontro "Psicopol ovvero istituzioni contro", che si è svolto proprio nella città dove ha operato Franco Basaglia.

«La battaglia per la de-istituzionalizzazione del malato psichiatrico condotta da Marco Pannella e dai Radicali negli anni '70 è stata tradita», ha denunciato Capano, «abbiamo chiuso i manicomi, che davano nell'occhio, e aperto miriadi di piccoli recinti dove si perpetua la segregazione, l'esercizio del potere, l'incapacità di coltivare l'integrazione delle differenze. Accade nei reparti psichiatrici dove si rinchiude, "contiene" e sorveglia il malato psichiatrico dopo il tso "smart"; accade nelle case famiglia, dove lo strumento della libertà vigilata - ma sempre "smart" - di una magistratura di sorveglianza complice condanna ad anni di vita vegetale, non diversamente da quanto accadeva in maniera più visibile 40 anni fa. L'amministrazione di sostegno, cioè l'apparente "tutela attenuata" introdotta nel 2004, si è rivelata uno strumento di perfezionamento della tenaglia pubblica di privazione della dignità e libertà dell'individuo. 
Ecco perché è urgente riformare il Tso, l'amministrazione di sostegno e il codice penale che con la scusa dell'inimputabilità e della pericolosità sociale si impadronisce del "malato mentale" e non lo molla più. Come Radicali Italiani ci impegniamo a condurre questa battaglia, per "liberare dalla tenaglia" sia i malati che gli psichiatri ridotti a secondini», ha concluso il tesoriere di Radicali Italiani. 

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Ufficio stampa Radicali Italiani