sabato 24 giugno 2017

     nessuno  tocchi   CAINO          
  NO  ALLA  PENA  DI  MORTE 


NESSUNO TOCCHI CAINO NEWS
La newsletter a cura di Nessuno Tocchi Caino Questo servizio e' realizzato nell'ambito di un progetto sostenuto dall'Unione Europea. Le opinioni espresse in questa pubblicazione non riflettono necessariamente quelle della Commissione dell'Unione Europea.

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Anno 17 - n. 21 - 24-06-2017

Contenuti del numero:

1.  LA STORIA DELLA SETTIMANA : ESPERTI ONU CHIEDONO ALL’EGITTO DI FERMARE LE ESECUZIONI 2.  NEWS FLASH: MYANMAR: ESORCISTA CONDANNATO A MORTE PER GLI OMICIDI DI TRE BAMBINI 3.  NEWS FLASH: KUWAIT: CONDANNA A MORTE COMMUTATA 4.  NEWS FLASH: INDIA: IL PRESIDENTE MUKHERJEE RESPINGE ALTRE DUE RICHIESTE DI GRAZIA 5.  NEWS FLASH: VIETNAM: OTTO CONDANNATI A MORTE PER TRAFFICO DI EROINA 6.  I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA : DEVOLVI IL 5X1000 A NESSUNO TOCCHI CAINO


ESPERTI ONU CHIEDONO ALL’EGITTO DI FERMARE LE ESECUZIONI
22 giugno 2017: Un gruppo di esperti Onu di diritti umani ha chiesto all'Egitto di fermare le esecuzioni in programma di sei uomini condannati a morte sulla base di confessioni forzate.

I sei uomini, che sono stati condannati nel 2015 con accuse di terrorismo legate all'uccisione di un agente di polizia un anno prima, hanno visto le loro condanne a morte confermate dalla più alta corte penale dell'Egitto il 7 giugno.
Gli uomini - Basem Mohsen Elkhorieby, Khaled Askar, Mahmoud Mamhouh Wahba, Ibrahim Yahia Azab, Abd Elrahman Attia e Ahmed al-Waleed al-Shal - hanno riferito di essere stati torturati e costretti a confessare, ha dichiarato l'ufficio diritti delle Nazioni Unite.
Tre degli uomini sono stati costretti a confessare alla televisione nazionale, ha aggiunto.
"Procedere con le esecuzioni dei sei uomini sulla base di questi processi iniqui violerebbe la legge internazionale sui diritti umani e costituirebbe un caso di esecuzioni arbitrarie", hanno detto gli esperti.
"È estremamente preoccupante che nonostante tutti e sei gli uomini abbiano ritrattato le loro confessioni forzate in tribunale e abbiano sostenuto che erano state ottenute sotto tortura, queste vengano ancora utilizzate come base per le loro condanne".
Gli esperti hanno anche sottolineato che le prove utilizzate contro gli uomini, incluse le testimonianze dei membri delle forze di sicurezza statali, mostrano "gravi incongruenze".
Alcune testimonianze ad esempio non corrispondono alla ripresa video della presunta scena del crimine, hanno detto.
Gli esperti hanno sottolineato che la pena capitale è consentita nel diritto internazionale solo se esiste "il pieno rispetto delle severe garanzie di processo".
"Il governo deve fermare queste esecuzioni e assicurare un nuovo processo conforme al diritto e agli standard internazionali", hanno insistito.

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NESSUNO TOCCHI CAINO - NEWS FLASH

MYANMAR: ESORCISTA CONDANNATO A MORTE PER GLI OMICIDI DI TRE BAMBINI
20 giugno 2017: Un sedicente mago è stato condannato a morte a Myanmar per aver ucciso tre bambini in un rituale di esorcismo che avrebbe dovuto scacciare gli spiriti maligni che li possedevano.
L’esorcista, Tun Naing, è stato riconosciuto colpevole di aver percosso a morte le vittime (compreso un bambino di appena otto mesi) alla fine dell'anno scorso in un piccolo villaggio al di fuori della capitale commerciale Yangon.
Il funzionario di polizia giudiziaria Myat Soe ha detto che Tun Naing è stato condannato a morte per le uccisioni e al carcere per gravi danni arrecati nei riti ad un quarto bambino.
Myanmar ha ancora la pena capitale, ma non giustizia nessuno da decenni, per cui la sentenza potrebbe finire per essere commutata in 20 anni di prigione.
"È stato condannato a morte oggi dal tribunale distrettuale, insieme a una pena detentiva di sette anni", ha detto Myat Soe all'agenzia di stampa AFP.
Il caso dei tre bambini nello scorso ottobre ha sconvolto molti a Myanmar, dove la fede nella magia fa parte del tessuto della vita quotidiana.
I lavoratori ospedalieri avvertirono le autorità dopo che il padre di un'altra bambina che era stata picchiata aveva portato la piccola in ospedale coperta di lividi.
Parlando al di fuori di un'udienza a novembre, Tun Naing ha detto ai giornalisti di essere stato posseduto da uno “spirito oscuro” quando ha attaccato i bambini.
I testimoni hanno detto che gli abitanti dei villaggi, tra cui le famiglie dei bambini, hanno perso i sensi dopo aver assunto 'acqua benedetta', mentre il mago recitava incantesimi.
Mentre la maggioranza delle persone nel Myanmar è buddista, molti credono anche agli spiriti, all'astrologia e alla 'yadaya' - magia per allontanare il male o la disgrazia.


KUWAIT: CONDANNA A MORTE COMMUTATA
18 giugno 2017: La più alta corte del Kuwait ha annullato la pena di morte imposta da un tribunale di grado inferiore nei confronti di un uomo riconosciuto come appartenente ad un gruppo che, secondo le autorità del Kuwait, cercava di destabilizzare lo Stato del Golfo per conto dell'Iran e degli Hezbollah del Libano.
L'Iran ha negato ogni legame con la presunta cellula. Alcuni funzionari del Kuwait e altri paesi del Golfo arabo, governati principalmente da sunniti, accusano Teheran di cercare di indebolirli infiltrando le comunità sciite locali e agitando la politica locale.
La cosiddetta "cellula Abdali" fu scoperta quando le forze di sicurezza controllarono una fattoria ad Abdali fuori Kuwait City nel 2015 trovando armi ed esplosivi. A gennaio, un tribunale ha giudicato 23 imputati colpevoli di diversi crimini, tra cui l'intenzione di condurre "azioni ostili" contro il Kuwait e possesso di armi.
La Corte di Cassazione del Paese ha commutato la pena di morte di un uomo in ergastolo, ha comunicato l'agenzia di stampa KUNA, senza specificare i nomi degli imputati.
Ha anche commutato l’ergastolo di un altro uomo in 15 anni di carcere e ha condannato molti altri precedentemente giudicati "non colpevoli" a 10 anni di detenzione.


INDIA: IL PRESIDENTE MUKHERJEE RESPINGE ALTRE DUE RICHIESTE DI GRAZIA
18 giugno 2017: Il presidente dell'India, Pranab Mukherjee, ha respinto altre due richieste di grazia presentate da condannati a morte.
Con queste, il presidente Mukherjee, il cui mandato di capo di Stato sta per finire, ha finora respinto 30 domande di grazia.
Il predecessore del presidente Mukherjee, Pratibha Patil aveva accettato un uguale numero di richieste di grazia dei detenuti.
Le due ultime petizioni sono state respinte da Mukherjee il mese scorso, ha riferito la TOI.
Entrambi i detenuti sono stati riconosciuti colpevoli di omicidio e stupro.
Uno dei casi riguarda una bambina di quattro anni di Indore che è stata stuprata e uccisa da tre uomini nel 2012.
Nell'altro caso, una ragazza di Pune è stata violentata e uccisa da un tassista e da un amico di quest’ultimo nel 2007.
Il presidente R. Venkataraman (1987-1992) ha respinto il numero record di richieste di grazia, vale a dire 44, durante il suo mandato quinquennale.
Un presidente può concedere la grazia, e sospendere, rimettere o commutare una sentenza di morte a norma dell'articolo 72 della Costituzione indiana, su consiglio del Consiglio dei Ministri.


VIETNAM: OTTO CONDANNATI A MORTE PER TRAFFICO DI EROINA
16 giugno 2017: otto imputati, incluse due donne, sono stati condannati a morte in Vietnam dopo essere stati riconosciuti colpevoli di traffico di eroina. Le condanne capitali sono state pronunciate da un tribunale nella provincia settentrionale di Hoa Binh, che ha riconosciuto gli imputati colpevoli del traffico di 541 pacchetti di eroina, ha riportato il giornale Tuoi Tre (Gioventù).
Nello stesso caso, altri cinque imputati sono stati condannati all’ergastolo. Infine, altri 17 membri dell’organizzazione dovranno scontare pene detentive comprese tra sei e 20 anni.


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I SUGGERIMENTI DELLA SETTIMANA


DEVOLVI IL 5X1000 A NESSUNO TOCCHI CAINO Dona il 5 x 1000 a Nessuno tocchi Caino, l'associazione totalmente impegnata per il conseguimento degli obiettivi del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito decisi dal Congresso di Rebibbia, a partire da quello del raggiungimento dei 3.000 iscritti entro quest’anno.

Spes contra spem è stato il motto della vita di Marco Pannella ed è oggi un progetto con cui vogliamo affermare il diritto alla speranza e dire basta alla pena di morte e alla pena fino alla morte.

Vogliamo continuare a lottare per la vita contro la morte!