lunedì 12 giugno 2017

  indagine della procura di  Arezzo per le offese e minacce ricevute dai genitori della bimba morta   in macchina     

La procura di Arezzo ha chiesto alla polizia postale di valutare i post offensivi apparsi nei giorni scorsi sui profili Facebook di Ilaria Naldini e del marito Adriano Rossi, i genitori della piccola Tamara, la bimba morta mercoledì scorso, dopo essere stata lasciata dalla madre nell'auto posteggiata al sole davanti al comune di Castelfranco di Sopra (Arezzo). Il pubblico ministero Andrea Claudiani, che conduce le indagini sulla morte di Tamara, insieme al procuratore Roberto Rossi, vuole appurare chi ci sia dietro ai nickname utilizzati per offendere i genitori della piccola tanto da costringerli a chiudere entrambi i loro profili social.
Il magistrato della procura aretina non ha ancora aperto un fascicolo d'indagine e lo farà solo dopo aver ricevuto la relazione della polizia postale. Solo allora, infatti, potrà individuare eventuali indagati e configurare ipotesi di reato che potrebbero andare dall'istigazione al suicidio, alle minacce, alla diffamazione aggravata e all'ingiuria. Sul fronte delle indagini sulla morta della bimba, nei prossimi giorni potrebbe essere disposta una perizia per stabilire se la mamma, indagata per omicidio colposo, al momento in cui ha lasciato la bimba in auto dimenticandosi di non averla portata all'asilo, soffrisse di amnesia dissociativa. Ieri, infine, a Terranuova Bracciolini (Arezzo), si sono svolti i funerali di Tamara in forma strettamente privata e in una chiesa di cui non è stato reso noto il nome.